giovedì 13 gennaio 2011

Non riesco a dormire...

Non riesco a dormire...sarà che ancora è molto presto...quindi ripercorrerò la mia prima volta...si la prima volta di sesso...sentita quasi come una violenza...
Il ragazzo è proprio bello. Sono in vacanza con la mia famiglia quando lo noto; subito sento un fremito dentro. Anche lui mi ha addocchiata. Sono al mare, io lo vedo e inizio a fantasticare su di lui e su quel suo corpo perfetto. Si avvicina:"se non fai sesso con me finisce tutto qui". [Qualunque saggia ragazza gli avrebbe tirato come minimo un ceffone. Ma io non sono saggia. Non lo sono mai stata.] Il fremito era sempre più forte, tanto che a quelle parole avevo sentito che nelle mie parti intime qualcosa stava accadendo. Mi ero già bagnata. Avevo deciso: mi sarei concessa a quel ragazzo bello e maledetto..la tipica bellezza magnetica dei ragazzi del sud. Ed eccomi alla sera fatidica. Lui mi prende per mano e camminiamo insieme verso la spiaggia. Io con la mia gonna cortissima, perchè volevo che lui già vedesse quello che gli volevo dare...e lui con le mani già altrove..pronto per gustarsi me..il suo trofeo. Arriviamo alla spiaggia. Prende un materassino gonfiabile di chissà chi e mi stende sopra di esso. Ecco sono agitata. Forse non voglio più farlo, forse sono stata solo una sciocca. Ma intanto sento che sotto mi sto bagnando, sento un fremito di piacere e voglia che non avevo mai provato in vita mia.. La paura è forte..la voglia ancora di più.
"Shhhh...sta tranquilla andrà tutto bene" mi sussurra lui, avendo paura di una mia fuga e avendo il timore di non poter saziare la sua famelica voglia di me. Mentre mi dice queste cose noto che gli è diventato duro, talmente tanto duro che non appena slaccia i pantaloni gli spunta fuori. Enorme per come me lo ricordo. Si adagia su di me. Mi spoglia e io divento ogni minuto più bagnata e il mio respiro più affannoso. Mi toglie le mutande e ora ansimo. Mi alza dolcemente dal materassino e con un colpo deciso mi fa inginocchiare davanti a lui. Ad un tratto, un intenso calore mi pervade la bocca, fino giù alla gola. Ritmicamente, avanti e indietro, avanti e indietro. Non so dire se mi piace oppure no. So solo che provo emozioni strane e che senza volerlo la mia mano scivola giù verso le mie parti intime. Inizio ad accarezzarmi e a provare piacere, mentre lui mi tiene la testa e me la muove lontano e verso il suo cazzo.
Mi prende per i capelli aggressivamente ma allo stesso tempo dolcemente. Mi stende sopra il materassino e questa volta si adagia su di me. Mi prende le gambe, me le allarga e le solleva fino quasi a farmi male. Sento appoggiato contro la mia fica la punta del suo cazzo...si struscia contro il mio clitoride. Ora la mia voglia è incontenibile. Lo prendo con la mano sinistra e lo spingo dentro. Senza nemmeno rendermene conto adesso urlo..urlo di un piacere mai nemmeno immaginato..ora va avanti e indietro ma io non ne ho abbastanza. Lo abbraccio e gli faccio capire che deve aumentare di velocità, che deve spingere ancora di più. Non ne avevo mai abbastanza, volevo che continuasse a farlo e ancora più forte. Io vado avanti e indietro, lui mi sbatte senza alcun controllo e io urlo senza alcun pudore.
 Ecco, lui emette quasi un urlo....e poi un secco "brava puttana".Non mi avevano ferito quelle parole. In fondo mi sentivo quasi una puttana.
Non ho avuto un orgasmo ma tornata a casa sentivo il bisogno di soddisfarmi...
Sono andata in bagno e dopo essermi seduta sul cesso, mi sono calata le mutande e ho cominciato a ripercorrere tutto quello che ho appena fatto, accarezzandomi e poi facendomi quasi male.
Quella sera mi sono masturbata come mai avevo fatto.

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